Due diligence sul fondo
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L’acquisto di una casa comporta incertezze e rischi, che è giusto chiarire prima dell’acquisto. Tale chiarimento aiuta a definire il giusto prezzo e conferisce tranquillità all’intera operazione.
Con l’accordo dell’attuale proprietario, possono essere verificate le seguenti informazioni, che danno un quadro completo e affidabile della situazione del fondo:
- L’esame inizia dall’estratto del registro fondiario, dal quale risulta
- il nome del proprietario
- le dimensioni e la descrizione del fondo
- le servitù a favore e a carico del fondo
- gli oneri ipotecari iscritti
- eventuali restrizioni di trapasso
- Sulla base dell’estratto, vengono richiesti tutti i giustificativi in modo che si possa comprendere la reale portata delle servitù e dunque dei diritti e doveri nei confronti dei vicini
- Vengono poi esaminati i dati pianificatori in modo che si comprenda in che zona si trova il fondo, se vi sono possibilità di ulteriore sfruttamento o limiti dettati dalle norme edificatorie e pianificatorie.
- Vengono non da ultimo richieste informazioni in merito a imposte scadute e non ancora pagate per le quali vi potrebbe essere una responsabilità da parte dell’acquirente (ipoteche legali sul fondo?). Lo stesso dicasi per eventuali contributi condominiali.
Le informazioni così raccolte, vengono esposte in un rapporto di due diligence entro due settimane dalla richiesta. Al rapporto vengono allegati tutti i documenti raccolti.
In aggiunta a quanto sopra, può essere commissionata una perizia immobiliare che dia risposte in merito allo stato e al valore della casa, per raffronto a prezzi simili pagati nella stessa zona.
La due diligence è dunque uno strumento prezioso per garantire all’acquirente la massima tranquillità in merito all’acquisto.
Allo stesso modo la due diligence può essere uno strumento prezioso anche per il venditore, che può sottoporre ai potenziali acquirenti o al proprio mediatore immobiliare informazioni solide e trasparenti.